Per il Comitato Ifi ci sono 1.500 posti a rischio nel solare italiano

È un film già visto: quando c’è un calo degli incentivi all’orizzonte, l’industria del fotovoltaico si spaventa. In questo caso, però, è soprattutto l’incertezza normativa a preoccupare le imprese italiane del solare. Il “casus belli” di questi giorni è la circolazione delle prime bozze e indiscrezioni di un nuovo conto energia (che peraltro sembrano nella sostanza confermate), che dovrebbe limare in modo piuttosto pesante le tariffe pagate per l’energia elettrica prodotta con i pannelli. Così il Comitato Ifi, che riunisce le maggiori aziende produttrici di celle e moduli fotovoltaici, è intervenuto nuovamente per segnalare i rischi che sta correndo l’industria nazionale del settore. Che in sintesi sono questi: il mercato si sta fermando, con un rallentamento o addirittura un blocco degli ordini e 1.500 posti di lavoro in forse già dalle prossime settimane.

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