Brescia: realizzato in tempi record impianto FV da 6 MW

La Nrg Agrivis, azienda bresciana specializzata nella progettazione, fornitura e realizzazione di impianti fotovoltaici, comunica di aver completato con successo le opere per la realizzazione di un impianto da oltre 6 MW di potenza, sorto in un’area produttiva di proprietà dell’Amministrazione Comunale, il cui diritto di superficie è stato ceduto per una durata di 32 anni all’azienda finanziatrice del progetto, la MediaPower srl di Bolzano.

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Trenzano (BS), realizzato nuovo impianto fotovoltaico da 6MW

Trenzano (BS), terminato l’impianto fotovoltaico da 6 MW realizzato in un’area produttiva di proprietà dell’Amministrazione Comunale dalla NRG Agrivis, azienda specializzata in progettazione, fornitura e realizzazione di impianti fotovoltaici. Il Comune ha ceduto per 32 anni, alla società finanziatrice del progetto, la  MediaPower srl, l’usufrutto dell’impianto realizzato in tempi record.

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Smaltimento pannelli fotovoltaici: per IFI è schiaffo a industria

La proposta extra di tre mesi rispetto al termine del periodo transitorio indicato al consorzio dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei DM 5 maggio 2011, DM 5 Luglio 2012 e relative Regole Applicative, non è piaciuta a comitato IFI

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Energie rinnovabili: nasce coordinamento Free

Debutta Free (coordinamento Fonti rinnovabili ed efficienza energetica) che raccoglie in qualità di soci ordinari più di venti associazioni di settore, oltre ad un ampio ventaglio di enti e associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali). 
  Il coordinamento – riferisce una nota - avrà lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un’azione più coesa delle associazioni e degli enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le istituzioni. 

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Smaltimento moduli FV: Yingli aderisce al Cobat

Yingli Green Energy Italia, aderisce al Cobat, Consorzio Nazionale di Raccolta e Riciclo, per la raccolta, lo smaltimento e il riciclo dei propri moduli fotovoltaici a fine vita. La nuova adesione permetterà alla grande multinazionale che produce moduli FV una gestione controllata e sostenibile con piena tracciabilità dei propri prodotti dal momento dell’immissione nel mercato italiano fino al recupero e smaltimento a fine vita. Yingli ha optato di aderire al,  solo per il mercato italiano, al sistema nazionale di raccolta Cobat con cui condivide valori etici e certificazioni in materia di qualità ed ambiente (ISO 9001, ISO 1400, etc.), per la sua rete capillare di raccolta, trattamento e riciclo sull’intero territorio nazionale e per il forte know-how maturato in anni di attività di trattamento e riciclo di rifiuti di pile, accumulatori, apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), moduli fotovoltaici a fine vita, garantendo così i migliori standard di efficacia ed efficien

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Nel 2013 cieli bui sugli operatori del fotovoltaico

Disorientamento, paralisi, crescita di pratiche speculative e, in certi casi, cassa integrazione o chiusura. Sono queste le parole più usate dagli operatori del fotovoltaico quando si chiede loro di descrivere la situazione attuale. A poco più di quattro mesi dal Quinto Conto Energia, sotto una pioggia di provvedimenti che spesso non agevolano le imprese, uno dei pochi settori in crescita dell’economia italiana – florido e promettente fino a pochi anni fa – sta cedendo il passo. Il decreto entrato in vigore a fine agosto ha infatti reso più difficile l’accesso agli incentivi, che comunque cesseranno un mese prima della data in cui si raggiungerà il monte cumulativo di 6,7 miliardi di euro l'anno di costo (o investimento?) per lo Stato. In questo momento siamo a 6,466 miliardi, in un clima di totale incertezza, dunque, su ciò che avverrà dopo. 

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Fv, comitato Ifi: iniqua proroga per lo smaltimento moduli

L'ulteriore proroga di tre mesi per conformarsi alle disposizioni del IV e V Conto energia relativamente allo smaltimento dei moduli fotovoltaici “è iniqua e penalizza chi, come i produttori nazionali di moduli fotovoltaici, aveva investito ingenti risorse per ottemperare alle specifiche prescrizioni nei tempi e nei modi dettati dalla normativa”: è ...

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L’Italia delle proroghe - Cremonesi (Ifi): quello sullo smaltimento dei pannelli è uno schiaffo all’industria italiana

La notizia dell’extra-proroga di tre mesi (da fine anno al 31 marzo 2013) del periodo transitorio indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei DM 5 maggio 2011 non è andata giù al Comitato IFI. L’industria fotovoltaica ha espresso, per voce del suo presidente Alessandro Cremonesi, il dubbio “che il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) avesse iniziato uno strano palleggio di competenze con il GSE, al fine di consentire ai ritardatari di disporre di qualche mese in più per conformarsi alle prescrizioni: almeno da metà settembre, quando il Disciplinare Tecnico era di fatto già pronto per una sua pubblicazione, in attesa solamente di un formale avvallo da parte del MISE”.

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Comitato IFI: no alla proroga del periodo transitorio per lo smaltimento moduli

L'associazione Comitato Industrie Fotovoltaiche Italiane (IFI) ha duramente criticato la scelta del Gestore dei Servizi Energetici Spa (GSE) di prorogare di ulteriori tre mesi il periodo transitorio per l’adesione dei produttori di moduli a un consorzio per lo smaltimento dei moduli alla fine del loro ciclo di vita. Sebbene il quinto Conto Energia avesse fissato la scadenza al 31 dicembre 2012, il GSE ha deciso di concedere ulteriori tre mesi di tempo fissando la nuova scadenza al 31 marzo 2013.

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Fotovoltaico, Cremonesi (IFI): «Si impongano dazi compensativi sui prodotti di importazione cinese»

In occasione della visita istituzionale che il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha compiuto in Cina, IFI – Industrie Fotovoltache Italiane, rimarca l’esigenza di imporre misure protezionistiche sulla componentistica fotovoltaica prodotta e importata dalla Cina.La Commissione UE è attualmente impegnata in un’indagine investigativa volta a determinare se e in quale misura possano essere state attuate delle pratiche illecite di dumping o di ricezione di sovvenzioni illegali da parte delle società produttrici e importatrici di moduli fotovoltaici cinesi. Qualora la Commissione dovesse rilevare l’esistenza di queste pratiche illegittime, potrebbe ricorrere all’imposizione di dazi compensativi sui prodotti di importazione dalla Cina.

 

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